Per i rappresentanti del Terzo Settore, segnali incoraggianti sia sul fronte Ires che per lo stato di avanzamento della riforma

L'incontro di Palazzo Chigi si risolve con esito positivo

Il governo ha trovato la copertura per ripristinare lo sgravio Ires (Imposta sul reddito delle società) a favore delle organizzazioni del terzo settore e del no profit. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ai rappresentanti delle associazioni che hanno partecipato all’incontro di ieri, 10 gennaio, a Palazzo Chigi.

L’intervento normativo avverrà «a giorni» o con un decreto ad hoc o con un emendamento del governo al dl semplificazione. Terminato l’atteso incontro di Palazzo Chigi, l’esecutivo ha immediatamente diramato, in una nota, la comunicazione dell’esito della trattativa in merito al regime fiscale ed al possibile raddoppiamento dell’Ires: «in attesa dell’entrata in vigore della riforma del Codice del Terzo settore, il Governo, nelle prossime settimane, metterà in piedi un regime fiscale agevolato transitorio per le attività del mondo del Terzo settore, calibrato sull'esigenza di non penalizzare enti che svolgono attività non profit». La copertura economica dell’incentivo, dal costo di 400 milioni in tre anni (118 nel primo) è stata assicurata dal premier stesso e dal sottosegretario al lavoro Claudio Durigon, che ha affermato: «Abbiamo trovato una soluzione» per l’Ires, che sarà modificato «in qualche modo nel prossimo decreto. Abbiamo trovato le coperture».

La modifica, si spiega, sarà inserita in un emendamento al decreto legge attualmente all’esame del Senato. A quanto riferiscono i partecipanti all’incontro, è escluso che la maggioranza voti l’emendamento predisposto dal Pd. I relatori al decreto semplificazioni hanno assicurato la presenza di un emendamento di maggioranza ad hoc.

«Verrà inoltre costituita in tempi brevi - continua la nota della Presidenza del Consiglio - la cabina di regia per il Terzo Settore, in collegamento con il Registro Unico che, come assicurato nel corso dell'incontro, sarà anch'esso istituito al più presto». Al tavolo con il Governo era presente una delegazione del Forum del Terzo settore e i rappresentanti di Emergency, Caritas Italiana, Comunità di Sant'Egidio e Cottolengo. L’Esecutivo era invece rappresentato dal premier Giuseppe Conte e dal sottosegretario al Lavoro con delega al Terzo Settore Claudio Durigon.

Come già spiegato altrove, nell’interesse dei rappresentanti del Terzo Settore vi era sfruttare questa occasione di incontro per discutere ulteriormente l’avanzamento della riforma del Terzo Settore. Anche in questo caso, l’esito è piuttosto positivo. Dal governo arriva, dunque, anche il sì all’accelerazione della riforma. Il presidente del Consiglio, nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle associazioni no-profit, ha garantito che l’esecutivo darà corso alle norme attuative che ancora mancano alla piena implementazione della riforma.

Si tratta delle linee guida per l’adozione dei modelli per la redazione dei bilanci, del Registro unico del terzo settore e dell’insediamento della Cabina di Regia presso la presidenza del Consiglio dei ministri. L’incontro, in un clima cordiale, ha visto la portavoce del forum del Terzo settore Claudia Fiaschi e i rappresentanti delle organizzazioni (da Caritas a Sant’Egidio, dalla Piccola Casa della Divina Provvidenza Cottolengo a Medici senza frontiere) illustrare le conseguenze del raddoppio Ires in termini di tagli ai servizi e alle opere di beneficenza. Il presidente del Consiglio ha assicurato che ci sarà una correzione in pochi giorni ed ha ribadito che l’aumento della tassazione è stato il frutto di un errore nella redazione della legge di bilancio.

Fiaschi, portavoce del Forum Terzo settore, commenta: «il presidente del Consiglio Conte e il sottosegretario Durigon a nome del governo – spiega – hanno dato al terzo settore un segnale importante nel metodo e nel merito. Nel metodo perché è stato aperto un canale di comunicazione e confronto da noi apprezzato, che non sarà una tantum e diventerà strutturale. Nel merito abbiamo apprezzato il riconoscimento da parte del governo del valore del terzo settore per il Paese, l’opportunità di aprire una ampia discussione sulle priorità dell’agenda sociale e la disponibilità all’apertura di un tavolo di collaborazione strutturale».

Ancora, prosegue Fiaschi, «abbiamo preso atto degli impegni assunti dal presidente del Consiglio e dal sottosegretario per un rapido completamento dei provvedimenti attuativi della riforma del Terzo settore, in primis la definizione di attività secondarie e strumentali, le linee guida per la raccolta fondi e per il bilancio sociale e le circolari sugli obblighi di pubblicità relativa ai contributi pubblici. È stata condivisa l’urgenza di completare e, dove necessario, rafforzare strutture di vigilanza degli Ets per evitare abusi e premiare, sostenere e incentivare il terzo settore virtuoso e meritevole. Vogliamo poi esprimere la nostra soddisfazione anche per l’assicurazione dell’immediato insediamento della cabina di regia, la revisione della sua composizione, dell’attivazione entro l’anno del registro unico e di quella dei tavoli interministeriali per l’armonizzazione normativa».

L’incontro, aggiunge la portavoce del Forum, è stato anche l’occasione per «esprimere apprezzamento per quanto fatto dal governo in merito ai correttivi della riforma e al rafforzamento di alcuni stanziamenti in campo sociale nella manovra finanziaria. Abbiamo concluso riaffermando, come abbiamo fatto fin dall’inizio, le preoccupazioni relative alla misura di abrogazione dell’Ires agevolata per gli enti non commerciali in merito alla quale il governo ha riconfermato la volontà di correggere in pochi giorni la manovra ripristinando lo status quo. Restiamo quindi in attesa dei dettagli dell’azione correttiva per valutarne la piena efficacia».
(A.S.)
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