Termina a Prato il convegno 'Studi Kiwaniani': le impressioni e un resoconto

Si sono tenuti a Prato ,dal 1 al 3 febbraio, gli Studi Kiwaniani del Kiwanis International Club organizzati dal Kiwanis D.I.S.M in collaborazione con il Kiwanis Club Prato, il Comune di Prato e l’USL Toscana Centro.
“Negli ultimi anni la nostra città ha ospitato molti convegni – aveva dichiarato l’assessore alle attività economiche Daniela Toccafondi – e di questo non possiamo che essere felici. Ringraziamo il Kiwanis per aver scelto Prato per dar luogo ad un incontro in cui saranno affrontati e approfonditi temi di stretta attualità”.
Gli argomenti degli Studi Kiwaniani hanno riguardato, come affermato dal Governatore D.I.S.M Franco Gagliardini “l’adozione della normativa sul Terzo Settore, un tema non solo stimolante, ma attualissimo e, oltretutto, di necessario approfondimento”, e il cyberbullismo, un fenomeno da prevenire e combattere partendo dalle famiglie e dalle scuole.
La convention inaugurale si è tenuta il 1 febbraio alle 15.30 con il corteggio degli alfieri e musici della Valmarina che da piazza del Comune hanno sfilato per le vie del centro cittadino sino al teatro Metastasio. Qui alla presenza del sindaco Matteo Biffoni e delle autorità, ha ricevuto ufficialmente il via alle tre giorni kiwaniana.
Sabato 2 febbraio al Pellegrinaio Nuovo, nella sala conferenze del Pellegrinaio Novo, inserita nella parte antica dell’Ospedale Vecchio risalente al 1334, recuperata con un sapiente lavoro di restauro conservativo, alle 9, sono stati aperti i lavori con il convegno dal titolo “Lo chiamano Terzo Settore, ma in realtà è il Primo”.
“La nostra mission è quella di dare un servizio alla comunità – ha dichiara Angelo D’Onisi LuogoTenente del Kiwanis International – e visto il tema che sarà al centro di questo nostro incontro invito tutte le associazioni culturali della città a partecipare”.
Mentre la Presidente Anna Fazio ha ricordato l’importanza del club service cittadino che quest’anno a luglio festeggerà i suoi 30anni di attività al servizio del sociale. “La nostra mission – ha detto la presidente Fazio – è sempre stata rivolta alle fasce deboli in special modo i bambini, non a caso il motto kiwaniano è Serving the Children of the world”, ovvero dedicare parte del proprio tempo e delle proprie energie al servizio dei bambini, sapendo che anche un’ora del proprio tempo ed un piccolo gesto possono cambiare la loro vita, e anche il mondo!”
I relatori sono stati l’onorevole Antonello Giacomelli che illustrerà le novità, mentre la responsabile del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi ha trattato gli aspetti tecnici,; quelli giuridici e le loro applicazioni sono stati a cura del notaio Giuseppe Mattera. Degli aspetti tributari e fiscali con analisi dell’imposte dirette, imposte indirette e fatturazione elettronica hanno parlato gli avvocati Fabrizio Papotti e Fausto Garuccio.
Il primo pomeriggio è dedicato al bullismo e cyberbullismo, con la presentazione del libro “ La scuola che sogno” di Giancarlo Pavano, (Monte Università Parma Editore), presentato dalla giornalista Patrizia Scotto di Santolo, e a seguire l’intervento della dottoressa Adriana Battaglia, consigliera del Ministro Bussetti, sezione bullismo. Si è discusso anche della possibilità di costruire amicizie stabili per un mondo migliore, poi a cura dei soci kiwaniani di privacy nei club service e, a conclusione dei lavori, i saluti di commiato del Governatore Franco Gagliardini.
“Grazie davvero a tutti i soggetti coinvolti per aver scelto Prato come luogo di incontro – ha concluso il sindaco Matteo Biffoni – saranno diverse le sedi in cui si svolgerà questo appuntamento dando modo ai molti che interverranno di conoscere le bellezze che Prato può offrire. I temi trattai sono certamente di stretta attualità e avere l’occasione di poterli affrontare attraverso le parole di esperti in materia rappresenta una grande occasione”.
Per l’onorevole Antonello Giacomelli, “la riforma interviene in una normativa rendendola organica riconoscendo una specificità giuridica al Terzo Settore e un ruolo essenziale e centrale sarà quello del Registro Unico del Terzo settore che viene in aiuto a quelle realtà che si muovono e agiscono per finalità civiche.”
Non è mancato il ricorso alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che nel suo discorso di fine anno sul terzo settore parlò, così in chiusura l’onorevole Giacomelli, di “un’Italia che ricuce e che dà fiducia.”
A seguire l’intervento della portavoce del Forum Terzo Settore, Claudia Fiaschi che si è ispirata all’affresco del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, da cui si può trarre un esempio pienamente riuscito della capacità e dell’iniziativa civica di cittadini organizzati, che riescono a individuare una priorità sociale, in questo caso un bene comune, per valorizzarla e trasformarla da criticità ad esperienza positiva e replicabile di crescita e sviluppo.

“Nella riforma del Terzo settore, il notaio ed il Notariato in generale assumono un ruolo strategico e fondamentale per realizzare le finalità che la legge delega n. 106 del 6 giugno 2016 ha indicato al governo per l’emanazione dei decreti legislativi”, così il notaio Giuseppe Mattera.

Successivamente un breve excursus della normativa concernente l’acquisto della personalità giuridica delle associazioni e fondazioni, con cui il notaio Mattera ha focalizzato le criticità del sistema attuale che hanno spinto poi il legislatore ad operare una riforma in questo settore. A fine mattinata si è discusso delle nuove disposizioni tributari e fiscali con analisi dell’imposte dirette, imposte indirette e fatturazione elettronica con gli interventi degli avvocati Fabrizio Papotti e Fausto Garuccio.

Nel pomeriggio l’incontro dibattito sul Bullismo e Cyberbullismo curato dalla giornalista Patrizia Scotto di Santolo con l’intervista al professor Giancarlo Pavano autore del libro“ La scuola che sogno”(Monte Università Parma Editore).

Dal suo invito appassionato diretto a tutti coloro che si occupano di educazione: recuperare quella “comunicazione empatica”, che è il fondamento stesso di quell’humanitas di cui i docenti sono espressione”, alle parole di Francesco Mugnaioni presidente di OSO ( osservatorio per la sicurezza on-line) che ha focalizzato su questi temi il ruolo delle famiglie e dei genitori.
(A.S.)
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